07/02/2013
Designazioni arbitrali:Atalanta-Catania a Massa

Sarà il signor Davide Massa, della sezione A.I.A. di Imperia, l’arbitro della gara Atalanta-Catania, valida per per la ventiquattresima giornata del Campionato Serie A Tim 2012/2013, in programma domenica 10 febbraio alle 15.00. Con lui gli assistenti Andrea Crispo (Genoa) e Francesco De Luca (Pescara). Quarto ufficiale il signor Andrea Marzaloni, della sezione di Rimini. Arbitri Addizionali: Maurizio Mariani (Aprilia) e Gennaro Palazzino (Ciampino). (calciocatania.it)
18:40 Scritto da RossoAzzurro | Commenti (1) | Tag: designazioni arbitrali, serie a, campionato | OKNOtizie |
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. Ciro Capuano torna a giocare con continuità, a Bergamo potrebbe esser la sua terza partita consecutiva, non accadeva più o meno dallo stesso tempo da cui mancava dalla sala stampa. Così, il terzino rossazzurro, risponde alle domande di cronisti e tifosi partecipanti alla rubrica “Fai la tua domanda a..”
“Andiamo verso una nuova prestazione per uscire con dei punti da questa trasferta. E’ un momento particolare. Vogliamo rimanere in questa posizione. Sarà una gara tosta, che loro metteranno sull’aspetto fisico. Si giocherà su di un campo difficilissimo anche per condizioni climatiche. Dobbiamo prepararci anche su questi fattori.
“Sicuramente trovar una squadra che vuol vincere andrà a nostro favore. Dipenderà da noi, da come ci metteremo sul terreno di gioco e come ci approcceremo alla sfida.
“Perdere è sempre brutto. Ovunque, anche contro il Napoli. Viene a mancare un po’ di entusiasmo, non la fiducia e la consapevolezza della nostra forza.
I tifosi sono un po’ scettici nei tuoi riguardi, come accogli questa situazione?
“Scetticismo nei miei riguardi? Non lo avverto. Avverto la fiducia dei compagni. Parlano i fatti. Faccio parte di una rosa molto forte. Ho scritto in buona parte la storia del Catania. Alla fine contano questi fatti. Chi verrà dopo di me dovrà cercare di scrivere pagine più importanti di quelle che io ho scritto insieme ai miei compagni.
Quanto la fiducia del pubblico ha aiutato Marchese nella sua crescita e quanto potrebbe aiutare te in questo momento?
“La fiducia va conquistata. Giovanni l’ha conquistata sul campo. Il pubblico è arrivato poi. Adesso tocca a me conquistarla, domenica dopo domenica.
“Fede e spazio in campo? Ho intrapreso un percorso che mi sta dando anche questa opportunità. Era un po’ di tempo che non facevo tre partite consecutive. Di domenica in domenica sto trovando la gamba, confidenza e continuità. Mi aiuterà.
“Ieri ho visto la nazionale. Santon ha fatto una buona partita. Lo stesso Balzaretti credo sia ancora titolare. E’ un ruolo molto difficile il terzino. Basta sbagliare un cross od un assist, perdere un uomo un attimo, subire goal e la partita è compromessa.
Se il mister scegliesse Alvarez, come ha fatto a gara in corso contro la Fiorentina sarebbe una sconfitta?
“Maran per il momento non ha scelto chi giocherà. Ballottaggio tra me ed Alvarez? Ce la giochiamo io e Giovanni, finora ha provato questo. Contro la Fiorentina, quando Alvarez è stato schierato da terzino sinistro credo si trattasse di una condizione di gioco, che può accadere a partita in corsa.
“I ragazzi della primavera? Dobbiamo insegnar loro a restare con i piedi per terra. Stanno facendo molto bene. Merito soprattutto del tecnico della primavera.
“Ogni giocatore cerca di arrivare sempre al top e dice di non esserlo mai. Bisogna migliorare tutti, sempre. Ci sono tanti esempi di giocatori che dicono sempre che devono migliorare. Nel mio specifico spero di migliorare come squadra ed io a livello di condizione, spingere per 90′.
“Quest’anno siamo cresciuti molto. Il gruppo era già rodato, è cambiato poco. Rolin e Castro unici innesti. Ma non vogliamo smettere di crescere.
“Con i due mediani posso spingere di più, perché mi ritrovo solo l’esterno alto. Con i tre in mediana posso rimanere più nella mi posizione.
Nella tua scala di valori, cosa è cambiato con la tua conversione e cosa consiglieresti ad un ragazzo della primavera di tenere sempre a mente nel suo percorso di crescita?
“Sono rimasto consapevole, sono stato io un giovane e conosco le difficoltà di quell’età. Questo a prescindere del mio cambiamento di fede. Al primo posto metto l’insegnamento fuori dal campo. Al secondo l’atteggiamento in campo e negli allenamenti, dar l’esempio e non mollare mai. Al terzo, non rispondere mai quel che si pensa quando veniamo sostituiti. Sono queste le tre priorità per un giovane.
Scritto da: andre | 07/02/2013
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