20/12/2011

Barrientos ad Olè: Farei qualsiasi cosa per tornare al San Lorenzo

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Pablo Barrientos, al top della sua esperienza in rossoazzurro, torna a far discutere per una lunga intervista concessa al quotidiano sportivo argentino Olè, nella sua versione online. Il San Lorenzo de Almagro, ex squadra di Barrientos, naviga in cattive acque, a ridosso della zona retrocessione e si appresta a vivere un campionato di Clausura simile a quello del River Plate nella scorsa Temporada. Ecco le fasi salienti dell'intervista con il Pitu.

"Faccio le valigie perchè mercoledi giochiamo in trasferta e poi giovedi prenderò l'aereo per trascorrere qualche giorno di vacanza in Argentina, non perchè sto per trasferirmi al San Lorenzo. Dipendesse da me farei qualsiasi cosa per tornare al Ciclòn. Di recente ho visto la partita contro il San Martin de San Juan (finita 1-0 per il San Martin ndr) e mi ha reso davvero triste vedere il club di cui sono tifoso ridotto così. Credo che chiunque ami questa squadra desideri aiutarla in campo ed io sento di poterlo fare. Conosco tantissima gente che è legata ai colori del San Lorenzo, sento per telefono qualche giocatore, parlo con persone che vivono per il club e sono tutti tristi, di conseguenza finisco per essere contagiato da tale stato d'animo. E' questo il motivo per cui tornerei, per dare una mano ad uscire da questa situazione e allontanarci dalla zona retrocessione.

Sia chiaro che non mi ha chiamato nessuno, e fa male, anche se ho sofferto di più quando all'inizio dell'anno, nonostante si era detto che sarei tornato a giocare in Argentina e circolasse il mio nome nell'ambiente del Ciclòn, nessuno si sia fatto sentire formalmente. Io comunque sono cosciente che con questo Presidente non ho alcuna possibilità di tornare. Io avevo aspettato fino all'ultimo una chiamata azulgrana, ma poi ho dovuto accettare l'offerta dell'Estudiantes. Dopo sono state dette tante cose false, che non ho potuto nemmeno smentire. Non mi hanno chiamato nè lo scorso gennaio, nè adesso. Evidentemente non rientro nei loro piani. Ci siamo sentiti solo una volta prima dell'inizio del campionato italiano, ma nulla di concreto.

In ogni caso dovrei parlare con il Catania, ma è chiaro che se anche io andassi dal Catania e dicessi di voler tornare al San Lorenzo, senza un'offerta ufficiale cosa parlo a fare? Se non esiste un inizio, un imput, non esiste di conseguenza nemmeno un esito finale.

E' facile parlare adesso che non ci sono possibilità di un trasferimento, è vero, ma io avrei fatto qualsiasi cosa per tornare al San Lorenzo. Qui sto bene, sono stato nominato uomo del match nel derby, sto trovando continuità e giocando titolare, ho fatto un gol. Il Direttore Generale del Catania mi ha detto mille volte che non mi muoverò da qui, pensa che qualche giorno fa è saltato fuori un articolo per cui io ero nel mirino del Boca, ma lui appena mi ha visto mi ha subito detto che non mi avrebbe ceduto per nulla al mondo. Certo, il San Lorenzo per me è qualcosa di speciale, e nel caso ho fiducia che potrei ammorbidirlo. Ad ogni modo, se non ho nemmeno una proposta del San Lorenzo, cosa dovrei dirgli?

Io ho ancora una piccola speranza, ma almeno se non dovessero pensare a me, spero che il club trovi delle rapide soluzioni per uscire da questa situazione, altrimenti il ciclòn continuerà a cadere sempre più giù."

Dichiarazioni destinate a far mormorare gli attuali tifosi del Pitu, evidentemente scosso dal rischio retrocessione del club che lo ha lanciato. A tal proposito sarebbe bene non accanirsi contro Barrientos o additarlo come traditore. In fondo se il Catania si trovasse sull'orlo del baratro non sarebbe bello se una vecchia stella rossoazzurra, come per esempio Mascara, affermasse alla stampa di voler tornare all'ombra dell'Etna per dare una mano? Alla proverbiale saggezza catanese la risposta..

Intervista integrale: http://www.ole.com.ar/san-lorenzo/haria-volver_0_61253879...

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19:44 Scritto da: andrerossoazzur (Webmaster) | Commenti (12) | Tag: calcio, catania, barrientos | OKNOtizie |  Facebook |  Stampa | | |

Commenti

E da tre anni che prendi 500.000 euri l´anno,ed hai giocato in tutto,si e no 5 partite.......Cú ti l´ha dato tutti sti soddi,Pulvirenti o u San Lorenzo????

ma un pó di educazione e rispetto,no,vero??????

siti tutti pecori,cá aviti bisogno ddó cani,cá vi muzzica i peri!!!!!!

Lo Monaco.........dacci ná frustata.......!!!!!!!!

Scritto da: Danese | 20/12/2011

ahahhahaha...
obiettivamente in passato, quando non aveva fatto altro che riscuotere l'ingaggio e farsi curare, ha detto di peggio e le frustate se le meritava sulla bocca, ma in questo caso...certo non sono dichiarazioni che mi inorgogliscono, ma credo che in fondo manifestino solo un amore da tifoso/ex giocatore per il san lorenzo che tutto sommato posso capire e perdonare...

Scritto da: red_dog | 20/12/2011

io sto a metà strada tra voi due..
da una parte dico si sa che sei tifoso ed è encomiabile che tu voglia salvare il tuo ex club dalla b,però a catania ti aspettano e ti pagano da 2 anni a vuoto,un minimo di riconoscenza no??

dichiarazioni evitabili..ma non catastrofiche..

Scritto da: andre | 20/12/2011

ESCLUSIVA ITASPORTPRESS- Alfaro, l'agente: "E' diverso da Maxi Lopez ma è una di quelle punte che vanno di moda"
21.12.2011 10:00 di Antonino Bulla

L’attaccante uruguaiano del Liverpool Montevideo Emiliano Alfaro (23), accostato nelle ultime ore al Catania, starebbe preparando le valigie per lasciare il suo paese ed approdare in Europa. Intervistato dai quotidiani sudamericani, il giocatore ha infatti spiegato che il suo desiderio è quello di misurarsi in un campionato europeo e magari di raggiungere i numerosi connazionali che giocano in Italia, da Cavani a Forlan. Dopo le dichiarazioni rilasciate alla nostra redazione dal presidente del Liverpool di Montevideo, José Luis Palma, anche l’agente dell’attaccante Vincenzo D’Ippolito in esclusiva ai microfoni di Itasportpress.it, non ha escluso che quella etnea potrebbe essere una destinazione allettante per il suo cliente. “Il Catania rientrerebbe tra le società che hanno seguito di recente Alfaro – ha spiegato D’Ippolito – Avendo il passaporto comunitario ed essendosi messo in mostra nella recente amichevole tra Italia e Uruguay, diverse società si sono interessate a questo giovane talento. Al momento però non c’è nulla di concreto, ancora è presto per parlare di trattative in corso. Può sostituire Maxi Lopez? Alfaro è uno di quei giocatori che oggi vanno di moda. Fisicamente non ha nulla a che vedere con Lopez visto che Emiliano è un piccolino di statura. E’ però molto veloce, preferisce partire lateralmente per poi accentrarsi e vede molto bene la porta. Al momento è legato al Liverpool di Montevideo fino a dicembre del 2012”. Su Alfaro garantisce l’ex tecnico del Catania Diego Pablo Simeone che ha allenato l’attaccante al San Lorenzo nel 2010 quando in squadra aveva pure Alejandro ‘Papu’ Gomez.

Scritto da: andre | 21/12/2011

Salve raga'!!!
Barrientos almeno un po' deve stare con noi, vero che il San Lorenzo e la sua squadra del cuore.
Il Catania ci ha messo due anni per ricostruirlo come giocatore ed un po' di riconoscimento lo deve dare a questa squadra.

Stasera i ragazzi del Catania devono giocare sempre con umilta', intelligenza, cuore e grinta!!!

Buona giornata a tutti e forza Catania!!!

P.S.
Caro andrea, questa intervista su Pablo Barrientos la passo anche ad altri siti rossoazzurri, giusto indicare il tuo blog.
O.K.? Faccio male o bene?

Scritto da: Giorgio47 da Napoli | 21/12/2011

un saluto a tutti

21 dicembre 2011 - 11:53

L'Atalanta rischia grosso
Spunta una telefonata di Doni con un consigliere di amministrazione del club nerazzurro. La gara in questione è quella con il Padova.

Sono emersi nuovi inquietanti particolari dall'ordinanza di custodia cautelare che ha portato all'arresto di Cristiano Doni. Nelle intercettazioni figura una chiamata del giocatore a un'utenza mobile intestata alla società Mdf Italia spa di Milano, di cui è presidente il consigliere d'amministrazione atalantino Isidoro Fratus: la chiamata è stata effettuata con la scheda rumena. Lo ha scritto L'Eco di Bergamo nell'edizione di stamattina. Interpellato dal quotidiano, Fratus non ha voluto rilasciare commenti.

Scritto da: Oronzo Cana' | 21/12/2011

ESCLUSIVA ITASPORTPRESS- CATANIA, Montella cambia: gioca Sciacca dal 1' minuto

CATANIA (5-3-2) - Andujar; Alvarez, Legrottaglie, Bellusci, Potenza, Marchese; Almiron, Lodi, Sciacca; Barrientos, Bergessio. A disposizione: Campagnolo, Capuano, Izco, Ricchiuti, Catellani, Maxi Lopez. Allenatore: Vincenzo Montella

Ma Gomez che fine ha fatto?

Scritto da: allakatalla | 21/12/2011

Derby: insultava tifosi Palermo,daspo per catanese

Un ultras del Catania di 55 anni, V. S., che durante il derby al Massimino del 18 dicembre scorso dalla Tribuna B con un megafono insultava pesantemente i tifosi del Palermo, che erano nel settore attiguo, è stato identificato e denunciato per oltraggio dalla polizia di Stato. Alla fine della gara - si legge in un lancio d´agenzia di Adnkronos - l´uomo è stato identificato da agenti della Digos e denunciato. Nei suoi confronti sarà emesso dal questore un Daspo, ovvero il divieto di accesso ad impianti sportivi.

Bah...era proprio sotto di me..mah

Scritto da: allakatalla | 21/12/2011

Bufera calcio, ombre su 22 partite di A
I magistrati: «Alcune società sapevano»
Le ammissioni di Zamperini e Carobbio. Spunta telefonata
tra Doni e dirigente. In Asia scommesse milionarie

ROMA – «A contattarci erano gli “zingari”: ci facevano pressioni continue affinché ci dessimo da fare fare per combinare le partite». Arrivano le prime ammissioni degli indagati nell’inchiesta sul calcioscommesse: c’era un sistema, e probabilmente c’è ancora, composto da giocatori e scommettitori che, soprattutto nelle fasi finali dei campionati, entrava in azione per truccare il risultato degli incontri.

Ombre sulla Serie A. Al momento, continuano a ripetere investigatori ed inquirenti, prove non ce ne sono. Ma le ombre sulla serie A, ammettono, sono più d’una. Ci sarebbero elementi importanti su almeno quattro incontri: Napoli-Sampdoria, Brescia-Bari, Brescia-Lecce e Lecce-Lazio, ed è probabile che anche in alcuni di questi casi«vi sia anche un coinvolgimento della società, che ad un certo punto o concordano con i giocatori “chiacchierati” le combine, o, nella migliore delle ipotesi, fanno finta di non vedere».

Parite sospette. Sarebbero 22 le partite sospette in serie A, tutte di quest’anno, e chiamerebbero in causa diverse squadre. Due coinvolgono i giallorossi: Genoa-Roma del 26 febbraio 2011 finita 4 a 3 e Fiorentina-Roma del 20 marzo terminata 2 a 2. Altre due la compagine biancoceleste: Lazio-Genoa del 14 maggio (4 a 2) Lecce-Lazio del 22 maggio (2 a 4). E ancora: Catania-Chievo e Napoli-Sampdoria, tre incontri del Brescia (con il Bari, il Lecce e il Bologna) e tre del Chievo (con il Bari,con il Parma e la Sampdoria), altre due partite del Bari (contro Parma e Bologna). Infine: Genoa-Lecce, Bologna-Napoli, Lecce-Cagliari, Catania-Cagliari e Genoa-Cesena.

La telefonata di Doni. Nelle intercettazioni spunta un chiamata dell’ex capitano dell’Atalanta effettuata con una scheda rumena a un’utenza mobile intestata alla società Mdf Italia spa di Milano, di cui è presidente il consigliere d’amministrazione atalantino Isidoro Fratus. Lo ha rilevato L’Eco di Bergamo nell’edizione di stamattina. Fratus non ha voluto rilasciare commenti. Doni contatta il telefonino della Mdf il 24 marzo 2011, due giorni prima di Padova-Atalanta, una delle partite finite nel mirino degli inquirenti. La telefonata avviene alle 18.18 e dura 4 minuti, preceduta dallo scambio di tre sms.

Le società sapevano. Proprio a proposito di Padova-Atalanta (finita 1-1), il gip Salvini scrive nell’ordinanza che si tratta di «una partita che, secondo quanto si desume dalle intercettazioni, ha visto raggiunto l’obiettivo che le squadre stesse si proponevano». E ancora: «L’esistenza di un accordo tra le due società è sostanzialmente confermato dalle dichiarazioni rese in occasione degli interrogatori».

Cifre enormi. Sulla partita sarebbe stata giocata «una cifra enorme che conferma la combine». In un’intercettazione Bellavista, ex capitano del Bari arrestato in estate, ha raccontato che in Asia erano stati giocati 23 milioni di euro sul pareggio. Lo stesso Doni, per interposta persona, avrebbe scommesso 10mila euro.

Zamperini. L’ex giocatore Alessandro Zamperini avrebbe raccontato al Gip Guido Salvini che a spingerlo ad offrire 200 mila euro al calciatore del Gubbio Simone Farina, affinché corrompesse tre suoi compagni di squadra in occasione della sfida di Coppa Italia con il Cesena, fu Hristyia Ilievsky, uomo di vertice del gruppo degli “zingari”.

Carobbio. E il giocatore dello Spezia, Filippo Carobbio, oltre a confermare di «esser stato a disposizione» dello stesso gruppo per alterare in cambio di soldi almeno cinque incontri delle squadre dove giocava, avrebbe detto anche di più: sostenendo, in sostanza, che anche le partite dell’Albinoleffe quando lui era a Bergamo erano truccate.

Niente alibi. Anche quando hanno negato, sostengono gli inquirenti, gli indagati lo hanno fatto con spiegazioni assolutamente poco plausibili che, di fatto, si sono rivelate un’ulteriore conferma alle accuse. Come quando Zamperini ha cercato di giustificare, poco prima di Lecce-Lazio, la sua presenza nell’ hotel dove avrebbero alloggiato i giocatori salentini. «Mi aveva invitato un mio amico di Lecce a vedere la partita», avrebbe detto al Gip con poca convinzione. Secondo gli inquirenti, invece, la sua presenza ha un significato chiarissimo: l’organizzazione tentava di alterare anche le partite di serie A.

I cinesi. Lo slavo Marjio Cvrtak, condannato a 5 anni e 6 mesi in Germania per scommesse clandestine, parla dei «cinesi a Napoli» , da cui «quando uno vinceva, poteva andare per ritirare direttamente i soldi». Personaggi che potrebbero essere in realtà esponenti del “cartello” di Singapore scoperto in questa fase d’indagine e, non è escluso, con legami con i clan.

Rogatoria. A chiarire in parte il quadro potrebbe essere una rogatoria che gli investigatori stanno aspettando dalla Svizzera: in quei documenti, relativi a diversi conti correnti utilizzati dall’organizzazione e alla movimentazione del denaro utilizzato per i tentativi di corruzione dei giocatori, chi indaga spera di avere le risposte a quelle domande che da mesi gli rimbalzano in testa. Soprattutto sulla serie A.
Mercoledì 21 Dicembre 2011 – 09:02 Ultimo aggiornamento: 13:39

Scritto da: Giorgio47 da Napoli | 21/12/2011

Una partita in cui ho avuto la percezione chiarissima e limpida di una combine è stata Catania-Cagliari finita se non ricordo male 2-0 per il Catania con il Cagliari in 10 uomini.

Scritto da: allakatalla | 21/12/2011

giorgione, se metti il link al blog va benissimo nessun problema,però ricordati di farlo perchè in un sito ho visto che hai incollato ma non hai trascritto da dov'era tratta la traduzione e l'articolo..non è pignoleria,ogni contenuto è liberissimo,ma almeno si fa un pò di pubblicità!

Scritto da: andre | 21/12/2011

mah..non so se si tratta di combine o simili,però nel mondo del calcio (e chi ha giocato anche nelle serie minori a ivello locale lo sa) capita mille volte di sentirsi dire "dai che a voi non frega più nulla fateci vincere, o almeno pareggiamola"
il discorso è che se si tratta di questo è triste ma non esiste nessun illecito,se invece ci sono soldi di mezzo c'è un problema..

per me il catania è estraneo ai fatti,ma non mi sorprenderei se in certe occasioni qualche rivale del catania abbia giocato sporco!

Scritto da: andre | 21/12/2011

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